
Si chiama Nick Vujicic.
Non ha braccia. Non ha gambe. Ha però due (piccoli e deformi) piedi.
Scrive tenendo la penna con le due dita del piede sinistro e un grosso dispositivo agganciato al suo alluce. Usa il computer, risponde la telefono, si rade da solo e sa versarsi un bicchiere d’acqua.
A 21 anni si è laureato in Ragioneria e Promozione Finanziaria.
Oggi gira il mondo raccontando la sua vita di speranza. Ha già incontrato due milioni di persone in dodici paesi di quattro continenti.
E’ anche protagonista di un corto, The Butterfly Circus. Vi consiglio di vederlo: vi ruberà solo 20 minuti, ma non si cancellerà facilmente dalla vostra memoria. E’ un film delicato, poetico e costruito interamente su messaggi positivi. Costanza. Coraggio. Speranza. Una madre che ti dia la possibilità di provare ad essere felice aprendoti alla vita nonostante tutto. Degli amici che ti sostengano dandoti coraggio quando cadi e non sai come rialzarti.
[NB: il film è in inglese senza sottotitoli, cosa che potrebbe creare problemi a qualcuno. Il mio consiglio è però quello di guardarlo comunque: le immagini sono molto eloquenti e, per cogliere il significato ed il messaggio, non serve comprendere la grammatica delle brevi e rade battute che ci sono.]
The Butterfly Circus – guarda il film
L’interprete del presentatore del circo è Eduardo Veràstegui, già protagonista di un altro film pro-life, Bella. Il Foglio gli aveva dedicato un articolo:
Bianca
10 marzo 2010
Grazie. Perchè è bello parlare di cose belle. Quelle che di solito non fanno rumore, e passano inosservate. Verastegui sta facendo un gran lavoro secondo me, Bella è un film veramente valido. Certo, a volte c’è un po’ tanto buonismo. Piutòst che gnent, l’è mej più tost..