No, non è l’ultimo film di fantascienza che sta per invadere le sale cinematografiche, ma un articolo apparso su Internazionale nel dicembre 2008 e riapparso oggi mentre cercavo di dare un senso al mio archivio. Dopo che lo avrete letto, troverete una mia lettera all’autrice, Amanda Gefter. Dopo la mia lettera, c’è tutto lo spazio possibile per i vostri commenti. (Lo sapevate che conoscere quello che pensano i suoi lettori è uno dei sogni più selvaggi di un blogger?)
DIO CONTRO IL MULTIVERSO
di Amanda Gefter, New Scientist, Gran BretagnaIn cosa siete pronti a credere, in Dio o nel multiverso? Sembra un accostamento azzardato, ma ormai ci viene detto sempre più spesso che dobbiamo scegliere. E’ successo anche all’inizio del 2008 in un incontro tra il biologo Richard Dawkins e il fisico Steven Weinberg che si è tenuto ad Austin, in Texas. Parlando del fatto che l’universo sembra essere in sintonia con la nostra esistenza, Weinberg ha detto: “Se si scoprisse una sintonia realmente perfetta, secondo me, le spiegazioni potrebbero essere solo due: un creatore benevolente o un multiverso”. Weinberg ha poi spiegato che appellarsi a un creatore non è una vera spiegazione, ma quello che mi ha incuriosito è il suo aut aut. Abbiamo davvero solo due opzioni? Un creatore sovrannaturale o degli universi paralleli? Pare di sì, almeno secondo un articolo pubblicato questo dicembre sulla rivista Discover: “Scartando l’ipotesi di un creatore benevolente, molti fisici vedono solo una spiegazione possibile”, scrive il giornalista Tim Folger. “Il nostro universo è solo uno dei molti universi che formano un vastissimo multiverso”. Folger cita il cosmologo Bernard Carr: “Se non crediamo in Dio, non resta che credere in un multiverso”. Ci sono molte ragioni per prendere sul serio quest’idea. Tre teorie chiave – la meccanica quantistica, l’inflazione cosmica e la teoria delle stringhe – vanno tutte in questa direzione. I fisici parlano del multiverso come di un’alternativa a Dio perché questa teoria aiuta a spiegare come mai l’universo è così “biofriendly”, cioè il fatto che abbia condizioni favorevoli alla vita. Dalla forza di gravità alla massa di un protone, è come se fosse stato progettato apposta per noi. Se, però, ci fosse un numero infinito di universi – con costanti fisiche che variano dall’uno all’altro – il nostro angolino accogliente sarebbe inevitabile. Eppure, suggerire che, se questa teoria non regge, la nostra unica alternativa è il sovrannaturale equivale a rinunciare alla scienza. Non è solo un salto logico infondato, ma è come dire che il disegno intelligente propone una spiegazione altrettanto valida della teoria cosmologica. E che i creazionisti hanno ragione a sostenere che il multiverso sia stato inventato apposta dalla scienza per sbarazzarsi di Dio. Non è un caso che l’articolo di Folger sia stato subito segnalato sui siti dei creazionisti, compresi Access research network, culla del disegno intelligente, e Uncommon descent, il blog di William Dembski del Discovery institute di Seattle. A complicare le cose, i fisici stanno chiamando in causa anche la morale. In un recente programma televisivo sul multiverso trasmesso da History Channel, il fisico Michio Kaku ha chiesto: “Perché dovrei rispettare la legge sapendo che se commetto un reato in un altro universo la farò franca?”. La comunità del disegno intelligente ha già tentato di tracciare una linea che unisce Darwin all’Olocausto per dipingere chi è razionale come un servo di Satana. I fisici suggeriscono davvero che il multi verso ci autorizza a perpetrare il male? È un’idea assurda, che i filosofi morali hanno già liquidato.
Contrapporre il multiverso alla religione fa emergere una falsa dicotomia. La scienza non si riduce mai a una scelta tra due alternative. E’ sempre possibile che siano entrambe sbagliate e che, invece, sia una terza a risultare corretta, o una quarta o una quinta opzione. Quale potrebbe essere una terza spiegazione? Il fisico John Wheeler ha avanzato un’ipotesi: forse dovremmo pensare alla perfezione cosmica non come a un problema, ma come a un indizio. Potrebbe essere la prova che, in qualche modo, con il semplice atto di osservare dotiamo l’universo di alcune caratteristiche. E’ un’idea a cui pensa anche Stephen Hawking, che difende quella che chiama la cosmologia topdown (discendente) in cui l’osservatore crea l’universo e la sua storia nel momento in cui l’osserva. Se siamo noi a creare l’universo, non stupisce che ci sembri così adatto a noi. E’ solo una speculazione, ma almeno è scienza.
Amanda Gefter, perché mi hai fatto questo? Io so che la Scienza va scritta con la maiuscola ed è il criterio e la fonte della verità, l’idolo puro e incontestabile, la gioia delle nostre sinapsi. Rifugge ogni dubbio, guarda l’atomo direttamente negli elettroni ed esprime il suo Verbo nell’angelica lingua della matematica.. È scientifico: allora funziona. È scienza: allora è vero.
E invece no, tu concludi il tuo articolo sostenendo che tra due opzioni razionalmente possibili, meglio una terza che si basa si basa solo sulla speculazione, horribile verbum che credevo oramai definitivamente sepolto in qualche polveroso libro di filosofia medievale.
Amanda Gefter, perché mi hai fatto questo? Io non so se Dio/multiverso sia veramente l’unico bivio percorribile per cercare di dare una spiegazione a questo nostro mondo. Ammetto di avere un’istintiva preferenza per Dio rispetto a un multiverso che nella mia mente è inevitabilmente collegato a omini verdi, grafici bizzarri e all’immagine di Einstein che fa la linguaccia, ma questo è un mio limite personale che cerco di superare dimostrandoti tutta la mia buona volontà: da ora in poi Multiverso in maiuscolo come Dio, ecco, tutti e due sullo stesso piano.
Ma tu, Amanda Gefter, non apprezzeresti. Perché per te l’ipotesi del Multiverso e quella di Dio non sono equivalenti. Ma, vedi, è proprio la logica dietro al tuo articolo che mi sfugge. Perché no? O meglio, perché dire di no a priori? Il rifiuto senza buone ragioni razionalmente espresse non è la classica definizione di pregiudizio/chiusura mentale/ideologia/oscurantismo? E la Scienza non è il contrario di tutto questo?
Amanda Gefter, perché leggendo il tuo articolo non vedo scienza ma solo pregiudizi isterici? Perché cadi così facilmente nell’urlo? Ma soprattutto: perché l’idea di Dio ti rende così nervosa, o Amanda Gefter? Parliamone, ma dammi almeno questa soddisfazione: facciamolo in modo scientifico.
Ho tolto la moderazione ai commenti: scatenatevi..

Charlie
11 novembre 2010
Devo ammettere che ho passato un (breve) periodo della mia vita prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi del “multiverso”, anche se non avevo idea che si chiamasse così. Penso questo succedesse tra i 16 e i 18 anni circa. Da buon appassionato alla fantascienza e alla logica, tutto sommato mi sembrava di aver avuto anche un’idea interessante, anche se attualmente non molto verificabile. E che oltretutto non risponde né alla domanda di fine né a quella di causa (qual’è il senso? perché è così?), sempre che le domande su senso e origine siano due domande distinte.
Blanche
14 novembre 2010
Interessante teoria, bisogna ammettere. Chi non vorrebbe poter viaggiare per vasti e vari iperurani in cui ogni nostra azione acquista un senso diverso a seconda del diverso universo in cui ci troviamo? Sì, lo so, frase complicata. Come del resto questo articolo.. La teoria è interessante a mio modo di vedere, in un certo senso sembra allacciarsi alla teoria delle molte dimensioni in cui ci muoveremmo (quindi non solo in 3D).. ma sembrerebbe di vivere sull’isola di Lost se tutto questo fosse vero. Quindi la risposta è solo Dio / Multiverso? Riduttiva. A questo punto convince molto di più il creazionismo.
Ben
19 dicembre 2010
Penso che il multiverso possa essere un concetto allargabile a ciò che noi reputiamo essere realtà. In fondo, se consideriamo uomo = universo ogni singolo uomo avrà la sua singola parte di realtà da condividere con altri e da intrecciare ad altri. I nostri gesti, il nostro essere, condizionano per forza “l’universo” di quello che ci sta accanto, ma non solo; se pensiamo a quante persone, quante storie intrecciandosi e confluendo in un punto hanno fatto in modo che noi esistessimo, non riusciremmo nemmeno a catalogarle.
Le scelte modificano le cose, le azioni le cambiano, e di tutti gli infiniti mondi che si possono scegliere rimane quello presente; continuamente in divenire, continuamente modificabile, tramite il nostro essere semplicemente Noi.
The Rock
9 giugno 2011
Perchè sei contro Dio?
La scienza spiega fino ad un certo punto,poi vi è il nulla.
Anch’io credo vivamente nell’esistenza del Multiverso,infondo abbiamo scoperto che la terra e un minuscolo granello di polvere nella Galassia che la galassia stessa e una piccola frazione della nostra bolla universo allora perchè l’universo stesso non dovrebbe essere multiplo?
Cmq questo indica l’esistenza di Dio,fatti questa domanda se prima del Big bang ormai provato non vi era nulla,cosa a caricato la singolarità spazio temporale facendo in modo che esplodesse?
Anche un multiverso indica l’esistenza di Dio pensa anchè se la nostra bolla universo e stata generata da un altro universo attraverso un buco nero,sapere che siamo solo un evoluzione biologica destinata ad estinguerci non ti dà un senso di vuoto interiore? allora la vita non ha scopo? non credi,ma l’esistenza di un Dio creatore anche di un Multiverso da la gioia infatti la bibbia ci dice che egli distruggerà questa creazione perchè corrotta e non vi è bisogno di citare le molteplici atrocità commesse nel corso di questa storia,ma dice anche Ecco io creo Nuovi Cieli e Nuova Terra ed in essi dimorerà la giustizia!
Le religioni spesso unano questa scrittura come una metafora,in realtà essa e letterale,i nuovi cieli potrebbero riferirsi ad un nuovo Multiverso e la nuova terra non necessita di spiegazioni.
The Rock
9 giugno 2011
Spett.le Amanda tu citi scenziati anche di un certo peso come Michio Kaku,anche molti nostri astrofisici di rilievo sono atei ad esempio Margherita Huck,che comunque stimo tantissimo per le loro ricerche che ci hanno allargato la mente sull’infinitamente grande e sull’infinitamente piccolo.
altri fisici come Barrow,Hawking,Linde,Guth che hanno tringhesviluppato molte teorie l’inflazione Caotica,le stringhe,la meccanica quantistica studiata al Cern ed in altri acceleratori di particelle,ma siamo veramente sicuri che la comprensione del Cosmo non sia voluta da Dio?
Anche lo scenziato più grande del mondo Albert Einstain nei suoi appunti prima di morire stava per descrivere qualcosa di molto più grande della nostra piccola “realtà”la stessa legge di conservazione dell’energia dimostra non solo l’esistenza di Dio ma anche la sua genialità!
Non cerco di convincerti perchè la fede e un cammino personale ti invito solo a riflettere sulle domande che mi sono posto per molti anni,ti faccio solo un altro esempio cosa sappiamo di un buco nero?
esso con la sua forza gravitazionale e la più potente fonte energetica dell’universo allo stesso tempo però e anche la più potente macchina distruttrice dell’universo tant’è che neanche la luce può sfuggire da esso solo dei potentissimi raggi gamma ed X cioè particelle surriscaldate ma non è finita esso e anche una macchina creatrice nel senso che e al suo centro che si sviluppa una singolarità spazio temporale che esplodendo in un nuovo Big bang darà vita ad un nuovo universo.
Non ti sembra eccezzionale (fonte energetica,divoratore di materia,creatore di spazio tempo)
Ciao a tutti e scusatemi se ho postato 2 volte!